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Perugia, al Parco della Pescaia si discute di qualità urbana

Taborchi (Ada Umbria): “Non si può prescindere dal volontariato, dalle forze sociali e dal terzo settore”

PERUGIA – Le feste di quartiere perugine non sono state solo occasione di intrattenimenti ricreativi e degustazioni. Al Parco della Pescaia, nei due giorni di festa dell’1 e 2 giugno, l’Associazione per i Diritti degli Anziani (ADA) Umbria ha organizzato un confronto pubblico insieme all’Associazione Professione Psicologo su come la città può prendersi cura del benessere degli abitanti, diventare luogo di sicurezza e di accoglienza, luogo dove le diverse età e culture si incontrano e interagiscono, luogo dove si possa stare bene e vivere bene.

“La qualità urbana – ha detto il Presidente di ADA Umbria Luciano Taborchi –  non è una questione che riguarda solo il Comune, da affrontare nelle segrete stanze e attraverso i soli strumenti urbanistici. Proprio perché riguarda direttamente la comunità e incide sulla salute e la qualità della vita dei cittadini va affrontata in termini di sussidiarietà orizzontale. Quindi, nella definizione delle strategie e delle linee di indirizzo per la qualità urbana, non si può prescindere dall’apporto anche del volontariato, delle forze sociali, del Terzo Settore. I Comuni dovrebbero dotarsi di un apposito ufficio della qualità urbana, che opera in maniera trasversale sull’intera struttura organizzativa dell’ente e provvede in maniera sistematica al monitoraggio e valutazione della qualità urbana e dell’insieme dei servizi offerti ai cittadini. Cittadini, da considerare non più come semplici destinatari e fonte di dati, ma come veri soggetti di ‘valutazione civica’”.

Dall’incontro è emersa anche la necessità di un nuovo approccio alla stessa progettazione urbana, secondo la logica dei laboratori di progettazione urbana partecipata, dove i diversi attori che partecipano alla trasformazione collaborano alla stesura di progetti che tengono conto delle esigenze dei fruitori, con particolare riferimento alle categorie più deboli. Mentre nei nuovi programmi di riqualificazione urbana, i progetti dovranno contenere indicatori e parametri efficaci a verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati, sia per gli aspetti di qualità edilizia e ambientale, sia di coesione sociale. Al termine dell’incontro, il Presidente di ADA Umbria Luciano Taborchi e il Presidente dell’Associazione Professione Psicologo Franco Cocchi  hanno concordato sulla necessità di lavorare insieme a un progetto sperimentale per il miglioramento del benessere sociale e lo sviluppo delle reti sociali di prossimità in un quartiere di Perugia e hanno firmato un protocollo d’intesa per formalizzare detta collaborazione. Come primo segno tangibile per migliorare il benessere sociale, ADA Umbria ha sistemato e pavimentato uno spazio pubblico, diventato una piazzetta aperta alla comunità del quartiere, inaugurata dal Sindaco Romizi il 2 giugno.   

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