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Agricoltura, forestazione e alimentare, Marcaccioli (Uila): “Servono aumenti e lavoro di qualità”

Il punto del segretario generale Uila Umbria anche in relazione alle proteste degli agricoltori

PERUGIA – “Serve più attenzione al settore dell’agroalimentare, in un momento di proteste dilaganti, alle prese con il caro prezzi per fertilizzanti, energia e carburanti. La Commissione europea faccia per gli agricoltori europei “Il letame Green”. Il Green Deal, il progetto verde, rischia di metterci tutti “al Verde”. Occorrono politiche diverse. E’ assurdo infatti per la nostra Italia così morfologicamente strutturata, imporre agli agricoltori di mantenere il 4% dei terreni a riposo per avere accesso ai sussidi. Si rischia di perdere competitività”. Così il segretario generale Uila Umbria, Daniele Marcaccioli, che traccia anche uno spaccato di traguardi raggiunti e obiettivi da raggiungere nel 2024 per quanto riguarda proprio l’agroalimentare.

“Che i produttori stiano protestando e annuncino mobilitazioni che andranno avanti sin quando non arriveranno segnali di inversioni di rotta da Bruxelles, ormai è appurato – dice Marcaccioli – è una reazione inevitabile, perché ci sono scelte scellerate e c’è una scarsa redistribuzione del valore del prodotto nella filiera. Per questo, occorrerebbe anche in Italia un tavolo nazionale che metta insieme tutti gli attori, dai produttori alla Gdo, ai trasportatori: è impensabile considerare che, per chi produce, i costi di produzione siano maggiori dei ricavi e si riesca ad andare avanti solo grazie ai sussidi che sembrano essere, viste le proteste, sempre più stringenti per chi li riceve. Che ci sia una difficoltà in relazione alle reali potenzialità del settore che dichiariamo primario, dunque, è assodato – prosegue Marcaccioli – ma non dobbiamo distogliere l’attenzione dal nostro obiettivo e cioè le lavoratrici e lavoratori di questo settore che fanno conto ogni giorno con il caro vita. Per questo come Uila chiediamo con forza a Cia, Coldiretti e Confagricoltura di convocare subito il tavolo per il rinnovo contrattuale provinciale dell’agricoltura. La richiesta di un aumento del 9,5 per cento che, su una retribuzione media di 12 euro, potrebbe portare la cifra fino a 13,50. In regione gli occupati sono circa 14mila, di cui 12mila a tempo determinato. Serve convocarci ora e rinnovare il contratto al più presto. Il costo della vita non aspetta e se gli agricoltori chiedono condizioni migliori, gli operai non saranno da meno. Iniziare il tavolo della trattativa, partendo dalla piattaforma presentata a Dicembre, per discutere le nostre proposte. Fondamentale l’aumento economico, così come è imprescindibile la costituzione di una cabina di regia per la rete del ‘lavoro agricolo di qualità’ e la realizzazione concreta dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro”.

“Massima attenzione anche al Contratto integrativo regionale degli addetti ai lavori forestali. La Uila Umbria – ricorda Marcaccioli – ha tenuto un convegno sul tema perché l’attenzione al ruolo degli operatori forestali è quanto mai importante, ma purtroppo anche sottovalutato come presidio di salvaguardia del territorio. Serve infatti una seria politica della forestazione, ed è fondamentale anche incentivare il ripopolamento di zone rurali abbandonate. Questo può avvenire solo riportando servizi e difendendo quelli esistenti. Su questo dunque poniamo un accorato appello alla Regione, affinché ci sia una forte incentivazione e una decisa presa di coscienza di questo fenomeno, sensibilizzando sull’importanza di preservare questa caratteristica della regione fatta di piccoli centri. L’abbandono delle aree interne e montane non ha solo effetti sociali ma anche di aumento del rischio di dissesto idrogeologico che dobbiamo scongiurare”.

“Vogliamo anche riconvocare il tavolo per quanto riguarda il Protocollo di luglio 2021 su lavoro agricolo di qualità e contrasto al caporalato. Era in agenda un punto della situazione entro luglio 2023, ma non è stato convocato alcun incontro, mentre è fondamentale non disperdere il lavoro fatto fino ad ora, prima dell’avvio della campagna elettorale, che di fatto bloccherà la macchina amministrativa”.

“Fondamentale per affrontare con i giusti strumenti il prossimo periodo anche il rinnovo del CCNL dell’Industria Alimentare, che può contare in Umbria Aziende come Nestlè, Colussi ed Eskigel, oltre a tutte le realtà dell’acqua minerale. Solo il rinnovo del contratto collettivo potrà essere utile per combattere l’inflazione che, pur avendo smesso di galoppare all’insù, è rimasta un ostacolo per le aziende e i lavoratori. La prossima settimana a Roma ci sarà una riunione fiume per tentare l’affondo sul rinnovo del contratto per 210 mila lavoratori con una richiesta economica iniziale di 300 euro. Ci aspetta poi nel 2024 tutta la fase contrattuale di secondo livello per i premi produttività. Proprio in questa settimana abbiamo sancito il primo accordo in tal senso per lo stabilimento Colussi di Petrignano di Assisi approvato all’unanimità da tutti i lavoratori. Nostro obiettivo per il 2024 sarà anche quello di diffondere al massimo la cultura e le informazioni necessarie affinché diventino patrimonio di tutte le lavoratrici de lavoratori del settore artigianato sulle prestazioni erogate attraverso l’Ente bilaterale”.

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