Incidente all’IIS Giordano Bruno: la Uil Scuola Umbria esprime vicinanza alla studentessa

La segretaria D’Aprile: "Sicurezza e vigilanza al collasso per colpa dei tagli”

Perugia, 21 aprile 2026 – La UIL Scuola Rua Umbria esprime profonda partecipazione e sincera vicinanza alla studentessa dell’Istituto di Istruzione Superiore Giordano Bruno di Perugia, rimasta vittima del drammatico incidente avvenuto all’interno del plesso scolastico. Alla giovane studentessa rivolgiamo l’augurio più affettuoso di una pronta e completa guarigione; ai suoi familiari, ai compagni di classe, all’intera comunità scolastica va tutta la nostra solidarietà in questo momento di grande apprensione.

Sull’episodio interviene con forza la segretaria generale regionale della UIL Scuola Umbria, Loretta D’Aprile, ponendo l’accento sulle criticità sistemiche che affliggono le scuole del territorio. “Siamo profondamente scossi da quanto accaduto – ha detto  Loretta D’Aprile – In attesa che si faccia piena luce sulla dinamica dei fatti, non possiamo tacere sulle condizioni di estrema precarietà in cui il personale è costretto a operare. La sicurezza degli alunni non è un concetto astratto, ma si poggia sulla presenza fisica e costante di chi deve vigilare. Purtroppo, i continui tagli al personale ATA hanno ridotto il numero di collaboratori scolastici a livelli d’emergenza: oggi è tecnicamente impossibile garantire un presidio efficace in ogni ala e in ogni piano degli edifici scolastici”.

La segretaria prosegue analizzando la complessità del contesto educativo attuale: “Il problema non riguarda solo la sorveglianza fisica, ma anche la capacità della scuola di intercettare il disagio dei nostri giovani. Con classi sempre più numerose e un organico docente ridotto all’osso, il rapporto educativo viene sacrificato sull’altare del risparmio”. Secondo la segretaria della UIL Scuola Umbria, la soluzione richiede un cambio di rotta immediato a livello ministeriale: “La scuola deve tornare a essere il luogo piùsicuro della società, ma questo non accadrà finché essa sarà considerata un costo e non un investimento. È necessario investire sul personale per garantire non solo la vigilanza, ma anche il supporto umano e psicologico che, mai come oggi, è fondamentale. La UIL Scuola Umbria ribadisce che la sicurezza nelle scuole non si fa con i proclami, ma con gli investimenti. È necessario: ripristinare gli organici ATA per garantire una vigilanza capillare e continua; ridurre il numero di alunni per classe per permettere un monitoraggio reale del benessere psicofisico dei giovani. Non si può gestire l’istruzione con una logica puramente ragionieristica: la sicurezza dei nostri figli deve venire prima di ogni bilancio”.

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