TERNI, 2 ottobre 2026 – La programmazione del personale per il 2026 è confermata, la spesa resta entro i parametri di sostenibilità e nessuna analisi tecnica presentata al tavolo conduce al limite di 400 dipendenti indicato dal sindaco Stefano Bandecchi. Sono i tre elementi emersi dall’incontro del 1° ottobre, convocato a seguito della richiesta con cui la UIL FP, il 16 settembre, aveva chiesto un confronto su organico, servizi e assenze.
La UIL FP aveva proposto di rappresentare insieme gli esiti della riunione. Il Sindaco ha poi diffuso una propria nota che ripropone la posizione iniziale senza recepire i dati e le osservazioni emersi nel confronto. Il sindacato espone quindi direttamente ciò che risulta dagli atti: prima si definiscono i servizi da garantire, i loro standard e i carichi di lavoro; soltanto dopo si determina il personale necessario. Al tavolo non è stato prodotto alcun documento sui fabbisogni, sulle professionalità o sulle attività sacrificabili che giustifichi la cifra di 400.
Gli atti del Comune attestano che la spesa di personale resta entro il limite di sostenibilità previsto per Terni, pari al 27,60% delle entrate rilevanti.
Nel 2021 il rapporto era del 26,02% e anche la programmazione successiva lo colloca sotto soglia. Inoltre, l’aumento nominale della spesa rispetto al 2021 non recupera l’inflazione cumulata: a parità di perimetro, le risorse destinate al personale sono diminuite in termini reali. Il problema non è quindi un’esplosione del costo del lavoro, ma la progressiva contrazione delle risorse reali con cui assicurare i servizi. Anche la storia dell’organico va letta correttamente.
La serie ufficiale mostra il passaggio da 874 dipendenti nel 2011 a 578 nel 2023, una riduzione di quasi il 34 %. Circa tre quarti di quel calo si erano già prodotti entro il 2020, negli anni dei forti limiti legislativi al turnover e, dal 2018, del dissesto. La COSFEL approvò allora una dotazione massima di 731 unità: non impose di arrivare a 600 e tanto meno a 400. Chi cessava dal servizio veniva sostituito soltanto in parte o non veniva sostituito affatto. Nel frattempo una parte delle attività è stata affidata alla società comunale in house Terni Reti, tra cui le funzioni relative a mobilità, sanzioni, ZTL, parcheggi e aviosuperficie. Una parte del lavoro e dei costi è così uscita dal perimetro del personale diretto, senza scomparire.
La riduzione dell’organico, da sola, non dimostra quindi né un risparmio né il mantenimento degli stessi servizi. Lo stesso Sindaco ha riconosciuto durante la riunione che l’affidamento all’esterno può costare molto più della gestione diretta.
«I cittadini vedono già le conseguenze della riduzione. Una città non vive soltanto di opere e asfalto: servono tecnici che progettino e controllino i lavori, agenti che garantiscano sicurezza e viabilità, amministrativi che rilascino documenti e autorizzazioni, personale che riscuota le entrate e assistenti sociali che sostengano le persone fragili. Prima di eliminare altri 200 posti, l’Amministrazione deve dire quali prestazioni saranno ridotte, quali tempi si allungheranno e quali costi verranno trasferiti all’esterno».
Anche sulle assenze non emerge l’emergenza descritta. L’elaborazione della UIL FP sui dodici prospetti mensili pubblicati dal Comune stima una presenza media superiore alle 480 unità; la parte maggiore delle assenze è costituita dalle ferie, comprese quelle arretrate. Non è stato prodotto alcun dato che avvicini la presenza alle 250 unità indicate. Nel corso dell’incontro anche il Sindaco ha riconosciuto la professionalità e l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori che garantiscono quotidianamente il funzionamento dell’Ente.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale possono migliorare il lavoro e i servizi, ma i risultati devono essere prima sperimentati e misurati. La UIL FP propone progetti pilota condivisi, formazione, tutela dei dati e verifica degli effetti sui processi. Le eventuali economie dovranno rafforzare i servizi più fragili, ridurre i carichi di lavoro e valorizzare anche economicamente il personale, non trasformarsi automaticamente in posti cancellati. «Ora servono stabilità organizzativa, completamento delle assunzioni programmate per il 2026 e tempi certi per progressioni e procedure già concluse. La UIL FP è pronta a discutere ogni miglioramento, ma sulla base di servizi,
carichi di lavoro, costi interni ed esterni e competenze necessarie. Da questa analisi deve emergere l’organico, non il contrario. Il futuro del Comune di Terni si costruisce investendo su efficienza, professionalità e servizi ai cittadini, non inseguendo un numero privo di supporto tecnico».
UIL FP Umbria