Perugia, 20 maggio 2025 – “Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore morto nel magazzino Eurospin di Magione. In relazione a questo grave episodio, occorre specificare che le nostre segreterie si sono mosse quasi un anno fa per andare a verificare le condizioni di lavoro nell’azienda, sulle quali erano arrivate diverse segnalazioni inerenti irregolarità. Avevamo chiesto ad Asl1 e 2, tramite Rls, e tramite le segreterie regionali, all’Ispettorato del lavoro, di avviare una fase ispettiva. Le aziende sanitarie si sono mosse, anche se l’ispezione è ancora in corso, mentre dall’Ispettorato del lavoro non abbiamo avuto riscontri”.
“Oggetto della nostra richiesta era comprendere le dinamiche tecnico-produttive e organizzative dei lavoratori dei punti vendita, delle sedi e dei magazzini. Realtà dove lavorano dipendenti diretti dell’azienda, ma anche legate agli appalti e alla logistica. Sull’episodio di Magione, emerge una morte causata da un malore per patologie pregresse e la Asl farà i suoi controlli e verificherà anche qualora ci fossero state prescrizioni mediche del lavoratore, che siano state rispettate. Non possiamo, comunque, non esprimere sconcerto sul fatto che, accertato il decesso, non si sia fermata la lavorazione nel sito coinvolto. Occorre accendere un faro su situazioni di questo tipo, perché siamo di fronte ad un settore sempre complesso da affrontare, capendo dove inizia la responsabilità di un’azienda e dove inizia quella dell’altra. La grande distribuzione alimentare è un settore enorme, che coinvolge moltissime persone e riguarda le aziende con il più alto utile in Umbria. Non possiamo però sacrificare la salute, il benessere e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici sull’altare del profitto”.
Così in una nota le segreterie di Filcams Cgil Perugia, Fisascat Cisl Umbria e Uiltucs Umbria.