PERUGIA – Un’altra importante vittoria legale segna il percorso di tutela dei diritti dei lavoratori della sanità umbra. Il Tribunale di Perugia ha emesso delle sentenze che riconoscono a ulteriori 12 dipendenti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia il diritto alla pausa e fruizione della mensa e al risarcimento sostitutivo per i turni di lavoro superiori alle sei ore.
La decisione dei giudici del lavoro non si limita al riconoscimento formale di un diritto, ma impone un risarcimento economico tangibile. Per i lavoratori coinvolti, le somme liquidate si aggirano dai 3000 euro fino ad arrivare a toccare i 7.000 euro netti ciascuno, a copertura delle pause e dei pasti non usufruiti e delle indennità maturate negli anni di servizio prestato in condizioni di turnazione prolungata senza l’accesso ai servizi minimi garantiti.
Il principio cardine della sentenza riguarda il rispetto della normativa vigente (D.Lgs 66/2003) e dei contratti collettivi: ogni dipendente che presta servizio per un periodo superiore alle 6 ore ha diritto a una pausa e alla possibilità di consumare un pasto, indipendentemente dalla specifica organizzazione del turno.
Il segretario regionale della UIL FP Umbria, Paolo Leonardi, ha espresso profonda soddisfazione per l’esito della vertenza: “Queste sentenze confermano quanto il sindacato sostiene da tempo: il diritto alla mensa non è un optional, ma un pilastro della dignità e della salute del lavoratore. Vedere riconosciuti risarcimenti così significativi è la prova che le aziende sanitarie non possono ignorare le necessità di chi, con turni massacranti, garantisce la salute pubblica”.
Sulla scia di questo successo legale, la UIL FP lancia un invito a tutto il personale delle quattro aziende sanitarie regionali che si trovano nella medesima situazione.
Il sindacato si dichiara pienamente disponibile ad assistere i lavoratori per l’avvio delle pratiche legali e amministrative necessarie per il recupero delle somme dovute. “Invitiamo tutti i colleghi che hanno svolto turni superiori alle 6 ore senza usufruire del servizio mensa a contattare i nostri uffici – conclude Leonardi – Siamo pronti a portare avanti questa battaglia per ogni singolo lavoratore, affinché un diritto sancito dalla legge diventi realtà per tutti”.