Riders, Uiltrasporti e Uiltemp: “Dignità per questi lavoratori fantasma”

Le due categorie chiedono l’adozione del tesserino identificativo emanato a Terni in tutta la regione: “Necessario il riconoscimento del Ccnl logistica e trasporto merci”

Perugia, 10 luglio 2026 – “Stabilità, professionalità e sicurezza per i riders, affinché possano uscire dall’anonimato e non essere più lavoratori fantasma”. La Uiltrasporti e la Uiltemp dell’Umbria hanno acceso un faro sui riders e sulle condizioni di lavoro che lavoratori e lavoratrici si trovano a vivere. Di questo hanno parlato in conferenza stampa il segretario generale della Uiltrasporti Umbria, Stefano Cecchetti, insieme alla segretaria regionale Marina Conti. Con loro anche Roberta Giovannini, della Uiltemp, Alessio Badoglio dei riders di Terni e una delegazione di riders di Perugia. Evidenziata infatti la normativa del ‘tesserino identificativo’, adottata a Terni e che è una strategia che Uiltrasporti e Uiltemp chiedono di adottare anche a Perugia e negli altri comuni umbri.

“Questi lavoratori non hanno riconoscimento e regolamentazione e il nostro obiettivo – ha detto Cecchetti – è quello di liberare chi ormai è definito come ‘fantasma’. Denunciamo anche il ritardo delle istituzioni nel legiferare su un argomento che dovrebbe essere di civiltà. Il Comune di Terni ha adottato la strategia di emettere un tesserino di riconoscimento che certifica l’esistenza di un regolare rapporto contrattuale con la piattaforma di delivery e l’avvenuta presentazione della NIA sanitaria per il trasporto di alimenti e bevande per conto terzi. Riteniamo che portare questo strumento nel comune di Perugia e in tutta l’Umbria sia una battaglia di civiltà. Il secondo passaggio sarà la necessità di applicare il contratto nazionale di lavoro per il trasporto merci”.

Roberta Giovannini ha evidenziato la necessità di formazione: “Servirebbero anche dei corsi di Haccp, perché questi lavoratori non consegnano semplici pacchi ma alimenti che arrivano sulle tavole dei cittadini. Questa competenza va riconosciuta e certificata”. E poi c’è il tema della sicurezza sul lavoro: traffico, pressioni sui tempi di consegna e rischi legati al meteo. “Servono tutele reali e dispositivi di sicurezza adeguati, interamente a carico delle piattaforme, attraverso il riconoscimento del Ccnl logistica e trasporto merci”. Da Marina Conti (Uiltrasporti) l’allarme sulla gestione degli account e dei mezzi e sulla necessità di sicurezza.

Badoglio ha spiegato il regolamento del tesserino rilasciato a Terni, con l’obbligo della formazione che questo comporta. “Un sistema che porta regole, garantisce più sicurezza sulle strade e per gli utenti. E comporta anche una migliore igiene alimentare”.

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